Mostra Vivian Maier – Dal 3 marzo al 27 maggio al Palazzo Pallavicini di Bologna (sconto fino a 49%)

Mostra Vivian Maier   Dal 3 marzo al 27 maggio al Palazzo Pallavicini di Bologna (sconto fino a 49%)

Una mostra dedicata a Vivian Maier, per ripercorrere la vita e l’opera di un’artista che ha dedicato anima e corpo alla fotografia

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Descrizione

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  • Vivian Maier – Ingresso per una persona (valido giovedì o venerdì) a 10 € invece di 17,50 €
  • Vivian Maier – Ingresso per 2 persone (valido giovedì o venerdì) a 18 € invece di 35 €
  • Vivian Maier – Ingresso per una persona (valido sabato o domenica) a 12,50 € invece di 17,50 €
  • Vivian Maier – Ingresso per 2 persone (valido sabato o domenica) a 24 € invece di 35 €

Per accedere alla mostra è necessario scaricare il coupon, stamparlo in formato cartaceo e consegnarlo in biglietteria

Vivian Maier, la mostra

La vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino.
Tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe.

La mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni ‘50 e ‘60 insieme a una selezione di immagini a colori scattate negli anni ‘70. Figura imponente ma discreta, decisa e intransigente nei modi, Vivian Maier ritraeva le città dove aveva vissuto – New York e Chicago – con uno sguardo curioso, attratto da piccoli dettagli, dai particolari, dalle imperfezioni ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla vita che le scorreva davanti agli occhi per strada, dalla città e i suoi abitanti in un momento di fervido cambiamento sociale e culturale.

Immagini potenti, di una folgorante bellezza che rivelano una grande fotografa. E sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa. Osservando il suo corpus fotografico spicca la presenza di numerosi autoritratti, quasi un possibile lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare. Il suo sguardo austero, riflesso nelle vetrine, nelle pozzanghere, la sua lunga ombra che incombe sul soggetto della fotografia diventano un tramite per avvicinarsi a questa misteriosa fotografa.

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata presenta al pubblico l’enigma di un’artista che in vita realizzò un enorme numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso.

Come scrive Marvin Heiferman “Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Vivian Maier hanno molto da dire sul nostro presente. E in maniera profonda e inaspettata… Maier si dedicò alla fotografia anima e corpo, la praticò con disciplina e usò questo linguaggio per dare struttura e senso alla propria vita conservando però gelosamente le immagini che realizzava senza parlarne, condividerle o utilizzarle per comunicare con il prossimo. Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi”.

Palazzo Pallavicini di Bologna

Palazzo Pallavicini affonda le sue radici nel ‘400 bolognese, quando sotto la dominazione dei Bentivoglio era di proprietà dei Sala (1493) e passò poi nel tempo ai Volta, ai Marsili e ai conti Isolani, che nel 1680 lo fecero ristrutturare “nei modi dell’architettura senatoria”. Affidarono l’incarico all’architetto Paolo Canali, che progettò e realizzò lo scalone monumentale ed il salone con soffitto a lanterna, il più alto della città insieme a quello di Palazzo Ranuzzi, mentre nel 1690 le sale vennero fastosamente decorate dai dipinti di Giovanni Antonio Burrini. Il palazzo prende il nome dal maresciallo che ivi si insediò nel 1700, durante il regno asburgico. Oggi il palazzo ospita mostre, convention e presentazioni, offrendo la possibilità di accogliere gli ospiti in un luogo unico.

Offerto da Pallavicini Srl.

Palazzo Pallavicini
Via San Felice 24

Condizioni

Validità: utilizzabile dal 3 marzo al 27 maggio 2018, da giovedì a domenica 11-20. Aperture festività: 1 e 2 aprile, 25 aprile e 1 maggio
Dove: Palazzo Pallavicini, Bologna
Ritiro biglietti: una volta acquistato il coupon, scaricalo e stampalo, presentandolo in biglietteria il giorno della visita
Limiti: il coupon è valido per uno o 2 ingressi, da utilizzare nella stessa soluzione ed esclusivamente per l’opzione acquistata e riportata nel coupon
Info ulteriori: ultimo ingresso consentito nell’ora precedente l’orario giornaliero di chiusura previsto
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Prezzo originale verificato il 9.02.2018 (info)
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